Giu 122017
 

Con l’arrivo della bella stagione si ricomincia a sentire spesso parlare di disintossicazione, un termine che anch’io utilizzo anche se non lo amo molto perché viene comunemente associato all’idea di sacrificio, di rinuncia, a volte di punizione. Penso soprattutto a come può risuonare in chi, per le ragioni più disparate, non riesce a trovare la forza, il tempo o la determinazione per dedicarsi a questo tipo di esperienza.

In genere si fa riferimento alla disintossicazione alimentare, magari abbracciando l’idea di mangiare meno in termini di quantità e scegliendo cibi leggeri, digeribili, adatti alle temperature miti della stagione primaverile. È senz’altro una buona scelta, così come può essere utile approfittare di tutto quello che la natura ci mette a disposizione in questo periodo dell’anno, per esempio la ricchezza di piante depurative da utilizzare sia in cucina che per preparare tisane e decotti drenanti e disintossicanti. A volte però non si pensa che ci sono altre tecniche o altri semplici accorgimenti che possono contribuire ad alleggerire il corpo, non necessariamente legati al cibo. Per alcune persone possono essere più facili da attuare, almeno in un primo momento. Tra le numerose funzioni delle pelle, per esempio, c’è anche un’importante funzione eliminativa. Considerando che nei prossimi mesi la esporremo abbondantemente all’aria aperta e al sole vale la pena di occuparcene un po’ fin da ora. Vi propongo una breve serie di articoli per conoscere meglio quest’organo a volte un po’ trascurato e alcuni accorgimenti per proteggerlo. Prima di tutto può essere utile sapere com’è fatta la struttura della pelle, in modo da capire meglio le sue reazioni e i suoi ruoli. Prima di tutto può essere utile sapere com’è fatta in modo da capire meglio le sue reazioni e i suoi ruoli.

La pelle è l’organo più sottile, più diffuso per ordine di estensione e più pesante che abbiamo. È costituita da quattro strati (epidermide, derma, ipoderma e strato corneo) e contiene due tipi di ghiandole: le ghiandole sudoripare e le ghiandole sebacee. Vediamoli uno a uno.

Ipoderma: è lo strato più profondo della pelle, costituito essenzialmente da cellule di tessuto connettivo e da adipociti, le cellule preposte alla biosintesi dei grassi. Svolge un’importante funzione di isolamento, limitando la dispersione di calore.

Derma: è lo strato intermedio, di tipo connettivo, abbondantemente innervato e vascolarizzato per consentire una rapida cicatrizzazione in caso di ferite e lesioni. È inoltre ricco di acqua, elastina e collagene, sostanze che conferiscono morbidezza ed elasticità alla pelle. Nel derma si trovano le ghiandole sebacee e le ghiandole sudoripare. Le prime producono sebo, una sostanza grassa che lubrifica e protegge la pelle. Ne abbiamo circa 300 000. Le ghiandole sudoripare sono più numerose, sono circa 3 milioni, e producono una sostanza acquosa, il sudore, essenzialmente costituita da acqua, sali minerali, acido lattico, urea, ammonio ed altre sostanze di scarto. Il film idrolipidico formato dalle secrezioni di questi due tipi di ghiandole interviene nella termoregolazione del corpo. Ci siamo abituati a spalmare sulla pelle creme e oli solari per proteggerci dai raggi del sole, ma la migliore protezione è proprio il film idrolipidico che l’organismo secerne autonomamente. E poi, naturalmente, bisogna avere l’accortezza di esporsi gradualmente al sole, evitando le ore in cui il calore è più intenso, soprattutto in piena estate.

Epidermide: nello strato più profondo dell’epidermide si trovano i melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione della pelle. La produzione di melanina è stimolata dai raggi ultravioletti (UVB). È la ragione per cui in estate la pelle assume un bel colorito dorato, più o meno intenso a seconda delle persone. In naturopatia si dice che la capacità di abbronzarsi rapidamente e di perdere la tintarella lentamente (ovviamente senza l’intervento di prodotti chimici) è indice di vitalità…

L’epidermide ospita anche cellule del sistema immunitario, le cellule del Langherans.

Strato corneo: è lo strato più superficiale della pelle, essenzialmente costituito da cellule cheratinizzate e morte. Sono le cellule che perdiamo per esfoliazione superficiale, per esempio quando ci massaggiamo con un guanto di crine, un ottimo strumento per stimolare la rigenerazione delle cellule epiteliali.

Nel prossimo articolo vi parlerò delle numerose, importantissime funzioni della pelle.