Naturopatia

 

Né medico, né guaritore, il naturopata è prima di tutto un igienista.

Pierre Valentin Marchesseau

La naturopatia è uno stile di vita il cui scopo è mantenere la salute (ha quindi una funzione prima di tutto preventiva) e favorire i meccanismi di auto-guarigione del corpo rispettando le leggi naturali. Considera l’individuo su tutti i piani che costituiscono l’interezza dell’essere umano -fisico, emozionale e spirituale- e propone un’igiene di vita globale:

  • Igiene di eliminazione
  • Igiene alimentare
  • Igiene muscolare (esercizio fisico adattato alla persona)
  • Equilibrio psicologico/emozionale

Foto di MEJones. Licenza Creative Commons

Nel corpo umano ci sono meccanismi di regolazione che tendono spontaneamente all’omeostasi, cioè a mantenere una condizione di equilibrio tra i vari elementi che lo compongono (liquidi e cellule, ovvero il cosiddetto “terreno”). Se tale condizione viene meno e se c’è sufficiente energia vitale, si possono manifestare reazioni di eliminazione (comunemente chiamate “malattie”), per ripristinarlo. Vista in quest’ottica, la malattia è una risposta naturale e benefica del corpo, che va favorita e accompagnata, non ostacolata.

L’approccio della medicina convenzionale (allopatia) da una parte e quello della naturopatia dall’altra nei confronti della salute e della malattia, sono fondamentalmente diversi. Mentre il medico tende a curare i sintomi e a reprimerli, per il naturopata il sintomo è rivelatore di un certo tipo di terreno. Agendo sul terreno e correggendo le condizioni che hanno favorito il dis-equilibrio anche i sintomi dovrebbero scomparire. Non si tratta di negare il valore dell’allopatia; al contrario, ci sono circostanze nelle quali è utile e necessario ricorrere al suo intervento, per esempio in caso di urgenza e in campo chirurgico, due settori in cui la medicina ha raggiunto livelli di eccellente qualità. La naturopatia non si sostituisce quindi alla medicina convenzionale, piuttosto la completa e sarebbe auspicabile una reciproca collaborazione.

Purtroppo oggi c’è la tendenza a cercare nei farmaci la soluzione a qualsiasi problema di salute, come se si trattasse di pillole miracolose. Scegliere integratori o altre sostanze naturali al posto di molecole chimiche è un passo nella buona direzione ma non è risolutivo se lo scopo è fare tacere i sintomi senza agire sulla causa primaria della malattia o del disagio. Il lavoro del naturopata consiste prima di tutto nel mettere in atto una profonda riforma dell’igiene di vita affinché il corpo possa disintossicarsi, rivitalizzarsi e rigenerasi naturalmente. Il ricorso agli integratori alimentari ci può stare ma non è fondamentale e dovrebbe essere limitato nel tempo.

Come ripeteva instancabilmente Pierre Valentin Marchesseau (1911-1994), il fondatore della naturopatia vitalista in Francia: “Il naturopata è prima di tutto un igienista e un educatore”, qualcuno che spiega e accompagna. Tra le varie tecniche che utilizza, quattro sono fondamentali e imprescindibili:

  • Alimentazione: dietetica e nutrizione.
  • Idrologia: utilizzo dell’acqua per via interna ed esterna, per disintossicare e rivitalizzare.
  • Esercizio fisico (Biokinésie): movimenti fisiologici per sollecitare gli organi, ricaricare il fisico di energia e mantenere il suo buon funzionamento.
  • Psicologia: rilassamento e lavoro su di sé per migliorare la gestione dello stress, delle emozioni, ecc.

A queste ne può aggiungere altre, in funzione delle necessità e delle aspettative di ogni persona:

  • Magnetismo (tecniche energetiche): ricarica energetica del corpo per migliorare il suo potenziale di auto-guarigione.
  • Fitoterapia: uso di piante, oli essenziali, fiori di Bach per drenare, purificare e rivitalizzare l’organismo.
  • Riflessologia: stimolazione di punti precisi per stimolare e ricaricare energeticamente alcuni organi.
  • Massaggio/modellamento: modellamento e manipolazioni per drenare le tossine, rilassare e rivitalizzare.
  • Tecniche vibrazionali: uso di luce, colori, suoni, odori per favorire l’equilibrio psicofisico e ricaricare il corpo in energia.
  • Tecniche respiratorie: azione sulla respirazione e l’ossigenazione dei tessuti per migliorare il metabolismo cellulare.

Il naturopata ricorre a queste tecniche inserendole nell’ambito di tre cure, da alternare in modo opportuno:

  • Cura di disintossicazione: è un periodo in cui si limita l’apporto di tossine e se ne facilita l’eliminazione. La durata e l’intensità variano in base alla situazione di ogni persona. Sono tanti i fattori da tenere in considerazione.
  • Cura di rivitalizzazione: è il momento per ridare al corpo tutto il nutrimento di cui ha bisogno, colmando eventuali carenze.
  • Cura di stabilizzazione: è una fase di equilibrio, quella che più si avvicina all’ideale igiene di vita che l’essere umano dovrebbe avere. Si raggiunge con il tempo e può essere difficile mantenerla costantemente, ma può essere presente in certe fasi della vita. È un momento in cui una persona ha raggiunto l’armonia non solo con se stessa, ma anche con il mondo che la circonda.

Per approfondire

Disintossicazione

Stile alimentare

Attività fisica

Equilibrio psico-emotivo

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