Lug 282016
 

In questo periodo la campagna è all’apice della sua generosità, gli orti abbondano di verdura e gli alberi sono talmente carichi di frutta che fanno venire l’acquolina in bocca solo a guardarli. Dato che le pesche acquistate qualche giorno fa al mercato contadino hanno deciso di maturare tutte insieme ho “dovuto” preparare una torta, senza cottura però, perché chi ha voglia di accendere il forno in questi giorni? Non amo molto i dolci crudisti: essendo in genere molto ricchi di frutta oleosa e frutta secca li trovo troppo densi e difficili da digerire, anche se molto dipende da come sono preparati (reidratazione dei semi, della frutta essiccata, ecc.). Questo esperimento però è riuscito bene.

Torta pesche-7995

Vi lascio la ricetta che potrete aggiustare e variare a vostro piacere, magari usando altra frutta di stagione. È un dolce semplice e abbastanza veloce da preparare, che contiene solo zuccheri presenti naturalmente nella frutta e nel miele (tra l’altro il miele nella crema e per macerare le pesche si può anche omettere), molto più salutari degli zuccheri raffinati e concentrati che si trovano in commercio.

Ingredienti per la base:

1 e ½ tazze di nocciole o mandorle

2 cucchiai di noce di cocco in scaglie

8-10 datteri denocciolati

Ingredienti per la crema:

3-4 pesche ben mature, di cui una tagliata a pezzi e le altre a fette

1 banana ben matura

1 cucchiaio di cuticola di psillio o di semi di chia

il succo di mezzo limone

1 cucchiaio di miele (facoltativo)

1 cucchiaio di miele e il succo di mezzo limone per macerare le fette di pesca (facoltativo)

Immergere i datteri in acqua e lasciarli in ammollo per una notte. Tritare le nocciole. I puristi le avranno prima reidratate e poi essiccate per “attivarle”: questo passaggio serve per inibire o inattivare almeno in parte gli antinutrienti presenti nei semi e allo stesso tempo avviare una predigestione di zuccheri e proteine. In questo caso l’essiccazione dopo l’ammollo è necessaria per ottenere una base abbastanza consistente e compatta. In un mixer frullare le nocciole tritate, la noce di cocco in scaglie e i datteri sgocciolati. Mescolare fino ad ottenere un impasto che “si attacca” alle dita (tipo quello che si usa per preparare un crumble), facendo delle pause per non affaticare il motore. Può essere necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua di ammollo dei datteri. Stendere il composto in una teglia premendo bene sul fondo con le mani, e metterlo a riposare in frigorifero o nel congelatore il tempo di preparare la crema di frutta.

Tagliare a fette le pesche e lasciarle macerare in un cucchiaio di miele diluito con il succo di mezzo limone. Questo passaggio, che si può anche tralasciare, serve ad evitare che la frutta si ossidi e tenda ad annerire, oltre a renderla più dolce.

Per la crema: frullare la pesca tagliata a pezzi con la banana ben matura (buccia con puntini neri!), il succo di limone e lo psillio (o i semi di chia). Quest’ultimo (come i semi di chia) darà una consistenza più ferma e gelatinosa alla crema. Se il sapore non fosse abbastanza dolce si può aggiungere un cucchiaio di miele.

Togliere la base dal frigorifero, stendere la crema di frutta e ricoprirla con le fette di pesca lasciate macerare nel miele e nel succo di limone. Cospargere con granella di nocciole e lasciare riposare qualche ora in frigorifero per fare in modo che la torta si solidifichi e sia più facile da servire. Per avere un effetto più simile ad una vera crostata si può anche disidratare la base, ottenendo così un dolce senza cottura più friabile e che si conserverà più a lungo.